Non avevo idea di cosa stava succedendo al mio corpo, ma ad oggi penso che i primi dolori fibromialgici siano iniziati molti anni fa.
Oggi, 10 Novembre 2025 oltre alla fibromialgia mi accompagnano nella quotidianità anche patologie autoimmuni che peggiorano i sintomi portando gli stessi tipi di dolore, e l’inizio di una patologia degenerativa.
Voglio farti l’esempio di una mia giornata. Spesso mi sveglio con dolori a tutti i denti, proprio come stamattina, proprio ora mentre sto scrivendo. A volte ho un forte mal di testa, e può capitare un dolore e una rigidità intensi alle mani, alle caviglie, ai gomiti, alle ginocchia.
Quando scendo dal letto devo farlo a step: mi siedo, e poi lentamente mi alzo. Non decido io come muovermi, lo decide il mio corpo. Questo dipende anche da come è andata la nottata: se sono riuscita a dormire bene o se non ho dormito affatto. A volte devo “lottare” con la sindrome delle gambe senza riposo (parte della fibromialgia). Cosa significa? Sento le gambe che devono muoversi, non riesco a tenerle ferme, è una sensazione così forte che mi costringe ad alzarmi.
Fanno parte delle mie giornate anche delle mie malattie autoimmuni che si aggiungono alla fribro: tiroidite di hashimoto, ipotiroidismo, vitiliggine. All’ultimo controllo medico mi hanno fatto un altro “regalo”: un inizio di osteoartrosi.
Ho paura? si! Mi arrendo? NO!
La mia famiglia sa tutta la verità? NO! Perché non voglio che si preoccupi, soprattutto mia mamma e mio figlio. E poi chissà, non è detto che tutto questo sia vero. Io ci metto la mia speranza la mia forza per fare in modo di o guarire, o perlomeno rallentare il processo.
A volte, anche se raramente, ho dei momenti che sento la Sonia di tanti anni fa, sia nell’energia, sia nella lucidità mentale. E questo mi da forza. Penso che forse i medici si siano sbagliati, può succedere, e allora continuò a non pensarci e a cercare di vivere una vita più normale possibile.
Accendo la musica e pulisco casa; faccio pause, mi siedo, oppure mi do come obiettivo una sola stanza, per non passare il resto del giorno a letto con i dolori.
Quando esco per delle commissioni, è successo che mi sono disorientata in un paesello vicino a casa. Sono stata ferma in una via con la macchina e avevo il vuoto totale…Non sapevo la strada per arrivare dalla pediatra di mio figlio. Poi, dopo qualche minuto, sono riuscita a orientarmi.
Li, in quel momento, mi sono molto spaventata, ma avevo mio figlio, non potevo dire come mi sentivo, l’ho buttata sul ridere, come spesso faccio per non prendermi troppo sul serio e per non rendere le persone tristi. Soprattutto NON VOGLIO FARE PENA A NESSUNO! Non mi piacciono gli sguardi di commiserazione.
Mi sento una persona fortunata, ho fatto tante cose nella vita e, oltre a quello che ho e di cui sono tanto grata, ho anche dentro di me tanto da dare, da condividere, ho imparato tanto nei miei percorsi e con la mia esperienza e ci tengo a condividerlo per fare in modo che tante non facciate i miei errori, e che possiate evitare conseguenze difficili poi da gestire.
Io so cos’è successo e cosa sta succedendo al mio corpo: ho ascoltato, osservato e studiato tanto. Ho le mie risposte. Non posso tornare indietro a cambiare il modo di affrontare quello che mi stava accadendo e proteggere il mio sistema immunitario e tutto il resto, ma posso cambiare come vivere ora la mia nuova condizione, e farne un uso utile per gli altri di tutto quello che è la mia conoscenza.
Anche con un corpo/mente a volte non collaborativi si può fare qualcosa per gli altri, e io voglio farlo!
Per questo ho creato il mio primo libro cartaceo con un tema importante. Può dare spunti di riflessione in varie situazioni che la vita di mette davanti.
La mia condizione oggi mi permette di creare contenuti, articoli e libri. Sto cercando di realizzare video contenuti, ma essendo imprevedibili i dolori e la mobilità, compresa la concentrazione mentale, diventa più difficile. Però, come dico sempre, ho la speranza!
Qui il link per te: https://linktr.ee/soniafellini
Qualsiasi sia la tua condizione, situazione, difficoltà, continua a cercare la tua soluzione! Non smettere mai!
Un abbraccio
Sonia.
