Hai girato medici, fatto analisi, e la diagnosi è stata sempre la stessa: ‘Non troviamo nulla’ o ‘È solo stress’. Ma queste frasi non ti guariscono, ti fanno solo sentire incompresa. Quello che ti serve è smettere di cercare un nemico esterno e imparare a leggere il linguaggio del tuo più grande alleato, il tuo corpo.
Quanti segnali il corpo ci invia quotidianamente e noi, prese dalle mille cose, non ascoltiamo! Poi il corpo inizia ad urlare, con sintomi che condizionano la tua vita, e l’unica risposta che troviamo è prendere farmaci per spegnere l’allarme. Ma se spegni l’allarme, il messaggio non arriva.
Invece di credere ciecamente, ti chiedo di fare una cosa: inizia a osservare la tua vita da una prospettiva diversa.
Ti propongo alcune chiavi di lettura immediate che ti aiuteranno a decifrare il linguaggio dei tuoi blocchi.”
Quando dici ‘sì’ e vorresti dire ‘no’, quell’energia del ‘no’ non svanisce. La tua mente, per farti sembrare educata o per farti evitare il conflitto, la devia. E qui arriva il problema: la deviazione diventa un blocco.
➡️ Se non dici ciò che pensi, il blocco ti si stringe in gola, provocando infiammazione alla gola, come fosse fuoco. Il fuoco della parole non dette.
➡️ Se accetti pesi emotivi non tuoi (i drammi degli altri, le responsabilità eccessive), il blocco va a finire dritto nelle spalle dove risiedono le troppe responsabilità.
➡️ Se non riesci a ‘digerire’ un’ingiustizia o una situazione che ti fa rabbia, il blocco si stabilisce nello stomaco, del sistema digerente, questa ingiustizia non va giù, non è accettabile e, proverai una stretta allo stomaco, un reflusso, problemi digestivi.
E in quel momento, il tuo corpo ha iniziato a ‘urlare’ la verità che la tua bocca ha taciuto.
“ATTENZIONE: Quello che ti dirò ora non è una diagnosi medica. Se hai questi sintomi, devi sempre rivolgerti al tuo medico di fiducia ed escludere cause organiche. Ma dopo che la medicina ha fatto il suo dovere e le analisi dicono ‘tutto ok’ o ‘è stress’, lì inizia il mio lavoro. Ecco tre segnali che, nel contesto di un conflitto irrisolto, sono la prova che il tuo corpo ti sta chiedendo aiuto.”
Ipersensibilità Sensoriale
L’ipersensibilità è il tuo sistema nervoso che resta sempre attivo. È come avere sempre il sistema antifurto acceso: ogni cosa corrisponde a un pericolo per la tua mente e per il tuo corpo.
Ti parlo dell’ipersensibilità sulla pelle: quella sensazione che qualsiasi tessuto, anche il più morbido, ti dia quasi la sensazione di svenimento. È un fastidio sottile ma profondo che condiziona la scelta degli abiti o il contatto con chi ti sta vicino.
Ma c’è di più. A volte, anche farsi la doccia crea disagio, specialmente il momento post-doccia. Come mi hanno raccontato le persone con cui ho lavorato, è come se la doccia portasse via quell’ultimo schermo di protezione tra te e il mondo esterno. Queste difficoltà, nella maggior parte dei casi con cui mi sono confrontata, derivano da un passato di sofferenza interiore profonda non risolta. Il tuo corpo sta reagendo a quel passato.
Stanchezza Cronica
Gli esami e i controlli dicono che stai bene, eppure tu non ti senti affatto così. Ti svegli stanca, procedi nella vita con apatia, nulla ti entusiasma. Pensi subito alla depressione, e questa parola ti spaventa, perché sai che una volta eri piena di vita. Quello che non ti dicono è che questa stanchezza spesso non è nel corpo fisico e nemmeno in quello psicologico come lo intende la medicina.
Questa spossatezza è il costo dell’energia che spendi ogni giorno per non sentire. È l’energia che il tuo organismo usa per reprimere i messaggi che arrivano dai traumi subiti, dalle manipolazioni silenziose o dalle relazioni disfunzionali che vivi inconsciamente. È faticosissimo inghiottire le parole e fingere che vada tutto bene.
Se sei esausta, è perché la tua anima è in guerra per mantenere il silenzio, spesso perché vivi una vita non tua.
La Confusione Mentale
Hai quella fastidiosa sensazione di smarrimento? Stai cercando qualcosa e dimentichi cosa? Mentre parli, perdi spesso il filo del discorso e non ricordi più quello che dovevi dire? Ti alzi per andare nell’altra stanza e, arrivata lì, hai dimenticato cosa eri andata a prendere. Tutto questo, escludendo patologie organiche, non è sbadataggine o invecchiamento. È un segnale che il tuo corpo ti invia per farti “vedere” ciò che non va più bene per te.
La tua mente non è concentrata sul presente, ma sulla gestione del tuo conflitto interiore. Sei sovraccaricata da troppe cose non dette, troppe responsabilità accettate (il tuo ‘Sì’ forzato) e blocchi emotivi che continuano a ‘consumare’ energia in background.
Il tuo corpo parla per te, perché la tua mente è troppo impegnata a tenere il coperchio chiuso. Per questo devi rallentare e iniziare a lavorare seriamente sull’inconscio.
Quando vivi situazioni così complesse e ovunque tu sia andata sembra che nessuno ti capisca, senti di aver esaurito le opzioni. Ma ora hai la possibilità di guardare oltre quello che finora non ti ha dato risposta. Non hai bisogno di un’altra diagnosi generica. Hai bisogno di una Mappa chiara.
Nel link qui sotto, puoi trovare le risposte definitive alle tue domande. È il primo passo per sbloccare i tuoi “Sì” forzati e ritrovare la chiarezza mentale che ti darà l’energia su misura per riprendere finalmente il senso di benessere che ti manca.
